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CARATTERISTICHE DELLA RICHIESTA DI CURE OMEOPATICHE NELLA POPOLAZIONE

Ci sono due livelli di domanda dei pazienti in riferimento all’omeopatia, spesso in sovrapposizione tra loro, ma distinguibili.

Il primo livello, di gran lunga più comune, è la domanda di aiuto in riferimento a patologie, stati o condizioni non curati o non soddisfacentemente curati con le cure convenzionali: a seconda dei casi, viene richiesta una cura alternativa o una cura complementare (rivolta in genere, questa, ai sintomi non controllati dalla terapia in atto o da essa indotti, ovvero rivolta alle condizioni generali e/o mentali).

Il secondo livello di domanda, frutto di esperienza personale o acquisita, è la richiesta di un aiuto capace di modificare lo stato di salute in modo più radicale di come può essere fatto con i farmaci convenzionali. Nella sua espressione più matura, è la richiesta di un articolato percorso di cura nel tempo.

In entrambi i casi, il medico omeopata, analizzata la situazione clinica, esclude o pone l’indicazione omeopatica e, in quest’ultimo caso, ne precisa gli obbiettivi e ne spiega lo svolgimento.

 

Il primo livello di domanda è in linea con la corrente concezione di cura medica, il secondo la trascende.

Il primo livello di domanda è caratteristico di regioni (italiane, nel nostro caso) in cui la pratica omeopatica sia poco diffusa, ove arriva a caratterizzare oltre il 90% delle richieste. Il secondo livello di domanda tende ad aumentare statisticamente in zone ove la pratica omeopatica sia più diffusa e consolidata ma, anche in tal caso, difficilmente supera il 25-30% di una popolazione afferente allo studio di un medico omeopata.



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