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RILEVANZA E VANTAGGI DELL’OMEOPATIA

In Italia, la pratica della medicina omeopatica è riservata ai medici e la loro competenza minima in omeopatia è stabilita per legge. Anche la autorizzazione delle scuole di omeopatia (private ed universitarie) è stabilita per legge.

Tutti medici omeopati sono medici con doppia competenza: quindi sono in grado di offrire doppia diagnosi, doppia prognosi e doppia possibilità terapeutica.

L’omeopatia si può utilizzare da sola o associata a qualsiasi terapia.

I medicinali omeopatici, sottoposti per legge a monitoraggio delle reazioni avverse, risultano i medicinali più sicuri di cui disponiamo. (Anche prima ed a prescindere della attuale regolamentazione di immissione in commercio AIFA). 

L’omeopatia è non solo effettiva (cioè ha efficacia clinica nelle normali condizioni d’impiego) ma, inoltre: riesce a conseguire una finalità terapeutica più ampia della semplice cura della/e malattia/e presentate; ha assenza di effetti collaterali; ha costo basso; realizza un rapporto medico-paziente ottimale; risponde pienamente al principio etico di far bene senza nuocere; consente e rispetta l’autonomia di scelta da parte del paziente.

L’omeopatia può essere utilizzata in ogni tipo di condizioni, ma il suo impiego è particolarmente rilevante negli stati cronici e recidivanti.

La cura omeopatica fornisce vantaggi in diverse situazioni di particolare vulnerabilità, come gravidanza, allattamento, neonatologia, geriatria, patologie complesse con poliprescrizioni, patologie orfane.

Il suo impiego nelle infezioni non sviluppa resistenza microbica.

È utilizzabile anche durante gli iter di accertamento diagnostico.

È una cura individualizzata e indirizzata al miglioramento della prognosi personale.

Nelle patologie croniche, i medicinali omeopatici non devono mai essere assunti a vita, non aggiungono carico iatrogeno, e la loro sospensione non provoca problemi.

L’omeopatia è funzionale al buon svolgimento del SSN. Secondo una stima empirica, sicuramente più dell’80% delle consultazioni omeopatiche riguardano problemi non risolti o non soddisfacentemente risolti con le corrette cure convenzionali. Il suo costo non grava sui contribuenti pubblici. Ha un effetto positivo della diminuzione della cronicità, e nell’aumento della responsabilità del paziente.

L’utilizzo dell’omeopatia in regime convenzionato –come è noto da esperienze locali e da quella regionale toscana- realizza un buon gradimento nell’utenza ed incide positivamente sui costi del Sistema Sanitario.

La pratica dell’omeopatia è già integrata con quella convenzionale, si potrebbe migliorare tale integrazione aumentando l’informazione corretta presso pazienti e medici, specie presso i medici di medicina generale ed i pediatri.



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